SuperLau Blog

domenica, luglio 05, 2009

Allenamento in alta quota

Cimon della Pala visto da Passo RolleMesse alle spalle le gare in Danimarca si continua con un nuovo obiettivo: i Campionati Mondiali Assoluti di MTBO in Israele dal 8 al 15 agosto.
Saranno terreni impegnativi, con molta salita e relativamente pochi alberi con un'immaginabile afa torrida.
Allenarsi a casa in vista di questo appuntamento vorrebbe dire recuperare meno tra un allenamento e l'altro causa temperature troppo elevate e muoversi ogni giorno in auto alla ricerca di salite lunghe ed impegnative come quelle della Terra Santa.

Ho deciso di trasferirmi a 2000 m per un periodo di ossigenazione di tre settimane nella speranza che anche i miei valori ematici prendano un po' di vigore.
Dal 6 al 17 sarò ospite della Guardia di Finanza al Passo Rolle poi mi sposterò a Livigno fino al 25 prima di migrare in Toscana per il ritiro pre-mondiale con la squadra nazionale.

Tutto questo sempre nell'ottica di fare tutto il possibile per scalare pian piano le classifiche mondiali e...chi vivrà, vedrà.



Non so esattamente quando rientrerò, nel frattempo saluto tutti voi miei affezionati lettori, amici e fan.
Se passate da quelle parti fatevi vivi via cel perchè non penso accederò a internet con facilità.
(l'immagine sopra del Cimon della Pala mi darà il buongiorno durante il primo periodo a Passo Rolle)

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Campionati Europei 2009 (Danimarca) - European MTBO Championship 2009 - Hillerød

Dopo una settimana di scarico e di riflessione ora sono pronta a scrivere un resoconto di questo Europeo che non è andato come credevo.

Dopo le gare di WRE in giro per l'Europa devo dire che pensavo di entrare senza problemi della top20 con qualche speranza in più per la Long che avevo preparato con più interesse. Più cresco più mi rendo conto di amare le gare toste, lunghe e provanti, da veri uomini duri.
Ma il 22° posto della Long non mi soddifa affatto come non mi piace il 26° della Midlle (a 6'36" dall'oro). Per non parlare della sprint che come squadra non ci aspettavamo così intricata, sbagliato approccio alla gara.

Analizzando gli intertempi, le cartine e i km fatti in preparazione - sia da sola che con il mio preparatore - devo dire che fisicamente c'ero e più di così non avrei potuto fare senza incorrere in overtraining, cali fisiologici o - tiè - infortuni.
Senza dubbio, come avevo dichiarato, ho trascurato la tecnica a favore delle ore in sella per colmare il gap fisico che mi sembrava eccessivo per puntare ad un risultato di alto livello.
Credo di essere via via riuscita - test sui watt alla mano - in questo avvicinamento al gotha internazionale della mtbo anche se ho ancora molto da fare soprattutto nella guida della mtb su terreni ripidi e sassosi che richiedono più esperienza.

Quindi dove ho sbagliato?
In sostanza ho sbagliato a non uscire in carta nell'ultimo mese, mi è mancata la giusta sinergia tra pedalata e lettura durante la navigazione, tra corpo e mente. Ho sottovalutato la possibilità che il terreno così "piatto", facile e veloce potesse farmi andare molto forte fino a produrre tanto di quell'acido lattico da mandare il cervello in pappa.
Non ero pronta psicologicamente a darmi degli stop nel momento di scarsa lucidità durante la navigazione, mi mancavano degli schemi da adottare in caso di "emergenza".

Riguardando le carte della gare e le scelte di percorso durante la settimana danese, confrontando gli split times con le mie compagne di squadra e su internet con le prime e rimuginando sugli errori sono arrivata all'ultima gara - la staffetta - con delle certezze in più, con la consapevolezza di poter reggere il ritmo forsennato della prime frazioniste al lancio, con ben chiara le tecnica di navigazione adatta al terreno danese.

Ce l'ho fatta, ho condotto la mia gara quasi perfetta e ho dato il cambio a Stella Varotti al terzo posto con un distacco di 1'47" dalla testa della corsa.
Abbiamo alla fine chiuso al 9° posto con la speranza di qualcosa di più per i mondiali.

Archiviato l'Europeo si guarda avanti.

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venerdì, luglio 03, 2009

FP3 Carbon 30HM12K Monocoque


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giovedì, luglio 02, 2009

1 Luglio 2009

Ieri ho festeggiato un anno da professionista sulle due ruote.
E che regalo ho ricevuto...


Ora lo sfoggio.

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